Il Tennis alle Olimpiadi

Il Tennis alle Olimpiadi

Seguo il Tennis dai primi anni Cinquanta. Ho visto giocare Fausto Gardini e Beppe Merlo (un ‘grande’ in due occasioni semifinalista al Roland Garros e da tutti dimenticato). Troppo facile dire Nicola Pietrangeli e magari Orlando Sirola. Gli Australiani – e non so se davvero Rod Laver fosse il migliore – a frotte (chissà perché poi mai più tanto numerosi ai primi posti delle classifiche mondiali?) e qualche Americano in avanscoperta (quelli migliori verranno dopo). Ebbene, allora e fino al 1988 – per quanto si disputasse ogni volta un Torneo d’Esibizione – di medaglie olimpiche per lo sport più nobile...

“Vecchio”

“Vecchio”

Stufo delle solite notizie, delle solite immagini tv, ieri ho deciso di guardare lo Snooker. E mi sono trovato a tifare per John Higgins, grande giocatore, che tutti definiscono “vecchio”, che ha i capelli bianchi e che ha l’età di mia figlia minore? Vecchio uno che ha l’età di mia figlia minore! Roba da matti!

Quando Mario D’Agata guardava Richard Widmarck e Donna Reed!

Quando Mario D’Agata guardava Richard Widmarck e Donna Reed!

L’andamento del match richiedeva un break? Bene, ordinandolo a voce come da regolamento, l’arbitro poggiava il palmo della mano sulla spalla di Mario D’Agata che, immediatamente, interrompendo l’azione, al comando dava seguito. Secondo Italiano capace di arrivare al titolo mondiale sul quadrato dopo il monumentale peso massimo Primo Carnera, era l’aretino di nascita (ma a quei tempi, e cioè a metà dei Cinquanta, varesino d’adozione perché assistito dalla mitica ‘Colonia Ignis’ creata da Giovanni Borghi per sponsorizzare praticamente tutte le attività sportive), di ben diversa fattura. Fisica, per cominciare, dato che, gallo qual’era, pesava una cinquantina di chili meno della...

Bugiardi

Bugiardi

Alticcio, a notte inoltrata, Nanni Svampa affrontò cantando a piena voce il vialetto che si allungava sul retro del convento dei Carmelitani Scalzi. Non era a metà che una scarpa lanciata dall’alto lo colpì sulla spalla. Fu allora che esplose in un amareggiato e disilluso “Bugiardi!”