Nel giorno precedente San Valentino dell’anno 2021, secondo della pandemia…giorno nel quale, a Melbourne, agli Australian Open degli antichi ‘gesti bianchi’, il ‘mio’ Andreij Rublev ha posto fine alla corsa del ‘vecchio’ Feliciano Lopez…le righe che a proposito ‘dei’ Rublev ho a suo tempo vergato:“Rublev (Andreij), uno, due, tre,di Mauro della Porta Raffo

Nel giorno precedente San Valentino dell’anno 2021, secondo della pandemia…giorno nel quale, a Melbourne, agli Australian Open degli antichi ‘gesti bianchi’, il ‘mio’ Andreij Rublev ha posto fine alla corsa del ‘vecchio’ Feliciano Lopez…le righe che a proposito ‘dei’ Rublev ho a suo tempo vergato:“Rublev (Andreij), uno, due, tre,di Mauro della Porta Raffo

1973Roma.Un cinema sul Corso.Danno un film di Andreij Tarkovskij.Una pellicola discussa, contestata a dir poco in Unione Sovietica.Censurata.Tagliata. Un film che esce – chissà come conciato? – in Occidente sette anni dopo la sua realizzazione.Pare tratti dell’oggi rappresentando il mondo russo a cavallo tra Trecento e Quattrocento.1973, ho detto.Siamo in piena ‘Guerra fredda’.Un dovere vederlo.E non mi entusiasma.Di più, mi delude.Lento.Confuso.Sarà per le vicissitudini affrontate.E poi, d’accordo, Rublev era straordinario ma, insomma, le sue icone in bianco e nero perdono di incisività, quantomeno.2017Milano, o pressappoco: Rho Fiera.Entro in un impianto sportivo all’avanguardia.Diverso eccome da quel Palalido nel quale – correva il 1984 – ho visto il grande Stefan Edberg vincere battendo nientemeno che Mats Wilander.Due plurivincitori di Slam!Un torneo di tennis particolare guardando ai partecipanti e alle regole per molti versi nuove, questo.Una competizione a livello mondiale e al debutto.Otto giovani appartenenti alla generazione emergente nello sport dei gesti bianchi. Otto che si confrontano nelle ‘Nextgen ATP Finals’.Fra loro, Andreij Rublev!Un russo ventenne, iracondo e feroce.Sopravvive d’un soffio al ’round robin’ e arriva in finale.Gli si oppone un sud coreano duro, un vero e proprio ‘muro’: Hyeon Chung.Ed anche il secondo Rublev mi delude.Cede, dopo essersi e avere illuso.2020Un Roland Garros incredibilmente autunnale nell’anno della pandemia.Maturato (spero, non troppo), Andreij, tutto estro, potenza e grazia, raggiunge i quarti.Sarà per via dell’intensità con la quale quando vince ringrazia Dio…C’è Jannik Sinner, dall’altra parte, lo so…Ma sono con e per lui!”