Napoleone scrittore, ovvero il Bicentenario della morte del Corso visto da un particolare sguincio

Napoleone scrittore, ovvero il Bicentenario della morte del Corso visto da un particolare sguincio

Cadono i duecento anni dal giorno, il 5 maggio 1821, effettivamente indimenticabile della dipartita.Sua, di Napoleone, e di chi altri mai?E qualcuno tira fuori perfino le (indubbiamente notevoli) lettere d’amore che ebbe il grande Corso a scrivere a Giuseppina Beauharnais.E qualcun altro sostiene che fosse assolutamente in gamba anche come scrittore.Mi sovviene, quanto proprio al Napoleone intento al vergare, che Alberto Savinio, nella davvero magica Nuova Enciclopedia,  afferma che pur di essere nell’arte assai valente, il desso avrebbe dato in cambio vittorie come quella di Arcole o di Austerlitz!Nello specifico, poi (le nominate lettere a Giuseppina), volendo – ancora Savinio – una notevole frase: “Sto arrivando. Non lavarti!”
P. S.Chissà perché, parlando delle grandi vittorie di Napoleone, fatto salvo il predetto Savinio, tutti trascurano (o non hanno contezza di?) Arcole?