In morte di Marco Borradori

In morte di Marco Borradori

Facendo jogging (perfino l’inventore, se così si può dire, di questa vera tortura che molti si auto infliggono è deceduto correndo!) – anche se dopo due giorni in rianimazione – è morto per gravi complicanze cardiache il sindaco dì Lugano Marco Borradori.
Uomo di grande cortesia e educazione e nel contempo determinato quando lo riteneva necessario, senza infingimenti, è rimpianto da tutti – e non conta il colore partitico – in Ticino e in genere nel Paese.
È nel lungo periodo delle mie rimpiante frequentazioni televisive e culturali elvetiche che ho avuto modo di conoscerlo quale attento e interessante interlocutore.
Ebbi modo poi di invitarlo a Varese perché partecipasse a uno dei miei ‘Salotti’.
Accettò volentieri.
Dovevamo concordare la data quando la situazione pandemica precipitò e il Caffè Zamberletti, sede nel salone superiore più che ventennale naturale di quegli incontri, chiuse.
Ci saremmo sentiti appena possibile, decidemmo.
Non accadrà più.
Ci vediamo nell’altra Vita, Marco.
Certamente!