Pillole per lo stomaco e morte tra le dodici corde… Si ‘tengono’!

Pillole per lo stomaco e morte tra le dodici corde… Si ‘tengono’!

Fra i mille che prendo, un farmaco ‘per lo stomaco’ che si chiama ‘Pariet’.
Invariabilmente – nell’elencarlo con gli altri ai medici quando mi chiedono conto delle pillole che ingurgito – lo chiamo ‘Bennett’, per subito correggermi.
È un ‘errore’ (mah?) del quale conosco perfettamente l’origine.
Fu difatti il boxeur Benny (?! ‘Bennett’, per quell’istante) ‘Kid’ Paret (?!, piu ‘vicino’ di così?) un campione mondiale dei pesi welter nei fine Cinquanta e primissimi Sessanta del Novecento.
Ma – questo conta infinitamente di più per tenerlo in memoria in primo piano (io ricordo comunque tutto!) – fu la sua morte il 3 aprile del 1962 in conseguenza della sconfitta (patita sul ring il 24 marzo precedente e ripresa dalle telecamere) contro Emile Griffith (futuro e mitico avversario di Nino Benvenuti per il titolo dei medi).
Il clamore nel caso fu infinitamente acuito dal fatto che nella conferenza stampa il giorno antecedente il match (il terzo tra i due) Paret avesse dato a Griffith del ‘maricon’, omosessuale con accento particolarmente spregiativo in spagnolo.
L’uomo delle Isole Vergini – si sostenne dopo e le immagini lo confermano – si vendicò (i ‘tempi’ non consentivano che un boxeur potesse non solo essere pubblicamente tale ma neppure sospettato e, figurarsi, pubblicamente additato) sul quadrato colpendo un Paret alle corde a ripetizione (l’arbitro, incredibilmente, lo permise) lasciandolo già morente a terra.
Sarà una successiva – quanto all’accadimento specifico differente – importante (Davey Moore) morte ‘sul ring’ a mettere in gravissima crisi i rapporti tra Pugilato e Televisione USA.
Per non poco tempo, i match non trovarono più l’ospitalità dei grandi Network nazionali.
‘Bennett’ invece di ‘Pariet’, dicevo e capita dica…