Tubercolosi

Tubercolosi

“Vorrei avere la tubercolosi per poterti sputare in bocca!”
In piedi, fremente d’ira, contando i quattrini persi a scopa prima di buttarli sul tavolo
con la massima possibile ostilità, il giocatore Rosmino rivolto a un Piero Chiara che, seduto, ristava, a quel mentre osservandolo con distacco, quasi ne fosse lontano.
Dietro Rosmino, ancora immobili nei loro frac neri da sala, i due camerieri dello Zamberletti.
“Corvi del malaugurio”, come li aveva chiamati, entrando subito in ambasce il superstizioso desso.
Non sapeva fino a che punto fosse giusto per lui in quel modo inveire.
Erano i due nel caso mercenari, pagati da Piero per inquietare al limite ed oltre lo scaramantico avversario.