Come Sigmund Freud considerava i giornalisti

Come Sigmund Freud considerava i giornalisti

Approdato giovanissimo a Vienna, il futuro grande sceneggiatore e regista ‘americano’ (tra mille virgolette dato che come la gran parte dei protagonisti in generale della scena hollywoodiana fino almeno agli anni Sessanta era europeo, nel suo caso Austriaco) Billy Wilder è assunto come cronista da un quotidiano che, avvicinandosi il Natale, lo incarica di andare ad intervistare nientemeno che Sigmund Freud in merito alle festività e ai comportamenti umani nella circostanza.
Ricevuto dalla segretaria, dopo averle consegnato il proprio biglietto da visita, il desso si accomoda nella sala d’attesa.
Pochi minuti, ed ecco Freud affacciarsi sulla porta con il cartoncino in mano.
“Lei è un giornalista”, constata con tono quasi feroce lo psicanalista per concludere con un perentorio “Fuori immediatamente dal mio studio!”